Lecco
Villa Manzoni a Lecco
Casa di vacanza per il piccolo Alessandro Manzoni, oggi museo manzoniano
Villa Manzoni a Lecco, nel rione del Caleotto, è la dimora della famiglia Manzoni legata all’infanzia e alla giovinezza di Alessandro. Oggi ospita il Museo Manzoniano, un percorso dedicato allo scrittore, alle sue opere e al rapporto con il territorio che fa da scenario ai Promessi Sposi.
Visitare la villa permette di conoscere gli ambienti frequentati da Manzoni e di avvicinarsi al suo mondo attraverso arredi, documenti, edizioni del romanzo e testimonianze della sua fortuna artistica e cinematografica.
La storia di Villa Manzoni
La villa appartenne alla famiglia Manzoni dal 1615 al 1818, quando Alessandro la vendette alla famiglia Scola.
Per lo scrittore, il Caleotto fu un luogo importante degli anni dell’infanzia e della giovinezza. La conoscenza del paesaggio lecchese, delle montagne, del lago e dell’Adda contribuì a costruire il legame con il territorio che avrebbe scelto come ambientazione dei Promessi Sposi.
Un tempo la villa si trovava all’interno di una vasta tenuta agricola, con vigneti e gelsi destinati all’allevamento dei bachi da seta. Il parco attuale conserva solo una parte degli spazi verdi che circondavano la proprietà.
Villa Manzoni: struttura
La villa è costruita attorno a un cortile porticato, presenta una struttura tipicamente neoclassica, con una facciata scandita da modanature in arenaria.
Sul lato destro e frontale all’unica facciata della villa non visibile da fuori si trova un parco, molto più piccolo dell’originale. Infatti la villa ai tempi era collocata all’interno di una tenuta agricola coltivata a vite e gelsi per l’allevamento dei bachi da seta, importante attività del lecchese a quei tempi.
Dal cortile si accede alla Cappella dell’Assunta, dove è sepolto il padre dello scrittore, Pietro Manzoni.
Sull’altare primeggia la pala rappresentante Maria Assunta, opera di Carlo Preda (Milano 1654-1729). Sul lato sinistro della Cappella una porta introduce alla sagrestia, dove un armadio settecentesco conserva ancora paramenti liturgici del XVIII e XIX secolo.
Se si alzano gli occhi a destra si vede una finestra a semicerchio che consentiva di assistere alle liturgie direttamente dalla villa.
Villa Manzoni: casa museo
Finalmente Villa Manzoni ritorna a splendere dopo quasi un anno di semi chiusura per i lavori di restauro e valorizzazione dell’edificio.
Il nuovo Museo Manzoniano, consente al visitatore di immergersi nelle stanze che ha vissuto Alessandro Manzoni, tra mobilio originale, oggetti personali, statue, quadri, disegni, cartoline ed immagini.
I Promessi Sposi raccontati in tanti modi diversi e anche grazie alle nuove tecnologie. A noi è piaciuta moltissimo la modalità di fruizione strutturata del film muto di Mario Bonnard del 1922, che conclude la visita alla Villa.
Dalla culla dello scrittore, ai suoi manoscritti, alle raffigurazioni delle scene dei Promessi Sposi ad opera di diversi artisti, agli originali della Ventisettana e Quarantana, l’ultima edizione dei Promessi Sposi illustrata dal Gonin. I Promessi Sposi in versione POP e le locandine dei film.
Davvero questo nuovo percorso museale valorizza la figura di Manzoni e rende il doveroso omaggio allo scrittore che ha reso celebre la città di Lecco in tutto il mondo.
Villa Manzoni è anche Galleria Comunale d’Arte e Biblioteca specializzata
Al secondo piano trova spazio la Galleria Comunale d’Arte, che conserva una selezione di opere facenti parte delle collezioni artistiche dei Musei Civici con quattrocento dipinti e duemila incisioni. Non direttamente aperti al pubblico, ma aperti per la consultazione da parte di studiosi sono: la Biblioteca specializzata, che raccoglie migliaia di volumi e testate di periodici inerenti al territorio lecchese e alla Lombardia; la Sezione Separata d’Archivio costituita da materiale riguardante il territorio lecchese di natura e consistenza molto eterogenea; la Fototeca che conserva 4000 fotografie e cartoline riguardanti il territorio di Lecco, i luoghi manzoniani, la prima e la seconda guerra mondiale, il Prestito Nazionale.
Tutti i musei civici di Lecco appartenenti al Si.M.U.L. sono visitabili comprando il biglietto cumulativo, che raggruppa anche Palazzo delle Paure con l’Osservatorio Alpinistico Lecchese ed il polo museale a Palazzo Belgiojoso.
Immagini ©eccoLecco
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Villa Manzoni: orari di apertura 2026
- Lunedì: chiuso
- Martedì dalle 10 alle 14
- Mercoledì-Domenica dalle 10 alle 18
Ultimi ingressi consentiti un’ora prima dell’orario di chiusura del museo
Aperture straordinarie:
- Feste pasquali (5-6 aprile)
- Festa della Repubblica (2 giugno)
Chiusure straordinarie:
- 1 Maggio
- 25 Dicembre
Villa Manzoni: tariffe 2026
- Biglietto singolo intero: € 6,00
- Biglietto singolo ridotto ordinario: € 4,00
- Biglietto singolo ridotto speciale: € 2,00
- Biglietto cumulativo intero*:€ 8,00
- Biglietto cumulativo ridotto*: € 6,00
- Biglietto cumulativo ridotto speciale*:€ 4,00
*validità 30 giorni dall’emissione
GRATUITO dal 3 aprile al 2 maggio 2026 per:
cittadini residenti a Lecco (prenotazione consigliata)
enti pubblici e privati con sede legale a Lecco (prenotazione obbligatoria)
Dove si trova Villa Manzoni?
Indirizzo: Via don Guanella, 1, Lecco
Articolo aggiornato il 19 Settembre 2026 da eccoLecco
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