Da Lecco al Castello dell’Innominato di Vercurago
Passeggiando sul monte Resegone
Bella escursione dai Piani d’Erna all’Agriturismo Costa del Palio a Morterone
Una passeggiata che vi consigliamo per chi ha gamba, ma il sentiero è facile e praticabile anche da famiglie con bambini (ovviamente in base al proprio grado di preparazione).
Annotiamo che è abbastanza lungo e l’ultimo tratto sotto il sole (circa 1 ora ultimo tratto).
Effettuata nel mese di agosto abbiamo trovato belissimi prati con cardi, genziana montana e nei pascoli il nardo cervino.
Ci troviamo nella Foresta del Resegone per il primo tratto di sentiero
Arrivare almeno una volta in cima al monte Resegone è esperienza da compiere nella vita e ve la consigliamo effettuando una passeggiata sul sentiero più semplice per arrivare a 1875 metri ed avere tutto ai piedi e le Alpi all’orizzonte.
Una camminata che vi porta già in quota utilizzando la funivia e partendo così da 1300 metri per proseguire su un sentiero per lo più immerso nel bosco di faggi per uscirne e vedere davanti a voi la maestosità del Resegone e la meta, che raggiungerete in una mezz’ora con sentiero all’aperto ma non esposto.
Sentiero percorribile anche da famiglie con bambine che hanno esperienza di camminate in montagna.
Da non fare durante le ore calde d’estate e muniti di acqua, gli unici rifornimenti di acqua possibili sono la fonte Pesciola ai Piani d’Erna e quella delle Forbesette dopo 1 ora di cammino.
Poi sarete voi soli con le vostre gambe fino alla meta e al rifugio.
Dati tecnici
- Partenza: Piani d’Erna di Lecco (1.329 m)
- Arrivo: Agriturismo Costa del Palio (1.443 m)
- Tempo: 2:30 ore circa
- Altitudine massima: 1.500 (Costa del Palio)
- Dislivello: 200 m
- Difficoltà: E
- Segnaletica: Monte Resegone – Costa del Palio
- Ristori: Agriturismo Costa del Palio
Descrizione del sentiero dai Piani d’Erna all’Agriturismo Costa del Palio
Il Monte Resegone non è solo il suo rifugio Azzoni e la croce da cui si può ammirare uno splendido panorama sulla città di Lecco, le Alpi e davvero sembra di essere in cima al mondo, ma anche una bella escursione, alla portata di tutti, anche famiglie con bambini, che desiderano compiere una passeggiata alla scoperta di siti interessanti e flora protetta.
Partenza: Piani d’Erna | da Lecco in funivia
Da Erna alla sorgente Forbesette
Raggiungiamo i Piani d’Erna grazie alla funivia, lasciando l’auto o la moto al parcheggio del piazzale Francesca Ciceri, figura di spicco della lotta partigiana lecchese.
Usciti dalla funivia, seguiamo il sentiero sulla sinistra che ci porta al crocevia di diversi sentieri percorribili da Erna.
Noi andiamo a sinistra: indicazione passo del Giuff.
nota – 1a fontana del nostro percorso | Fontana della Pesciola – qui possiamo riempire la borraccia
Lasciata alle nostre spalle la fontana, il sentiero ci mostra un tratto ripido su pietra, che si percorre in breve tempo per poi entrare nel bosco, nella foresta del Monte Resegone.
Il percorso è abbastanza pianeggiante, salvo il tratto che ci porta al Passo del Giuff (circa dopo mezz’ora di cammino).
Da qui il nostro cammino continua nel bosco, con una prima discesa dapprima e poi pianeggiante, per raggiunge uno spiazzo con area pic-nic, incrocio di sentieri che arrivano/partono da/verso Morterone.
Qui trovate nuovamente tutta la segnaletica, noi procediamo verso il Monte Resegone.
Ancora una decina di minuti e arriviamo alla sorgente Forbesette.
nota – 2a fontana del percorso | acqua freschissima
Dalla sorgente Forbesette a Costa del Palio
Siamo a poco più della metà del nostro percorso.
Per arrivare alla sorgente dai Piani d’Erna ci vogliono circa un’ora e mezza.
Qui sul sentiero trovate una biforcazione: a sinistra la segnaletica ci indica Costa del Palio (il nostro percorso), mentre a destra si sale verso il Rifugio Azzoni.
Prendiamo il nostro sentiero e dopo circa 10 minuti troviamo sul nostro percorso la “Calchera“, ovvero la fornace da calce.
Esempio di architettura storico rurale, a forma cilindrica, costruita per ottenere calce a partire dalla roccia calcarea, abbondante nelle Prealpi lombarde.
Sul pannello informativo poterte documentarvi in merito.
Dopo circa altri 10 minuti troviamo la “Carbonaia“, Pojatt in dialetto lombardo, manufatto a forma di cupola, costruita per ottenere carbone a partire dalla legna tagliata nei boschi cedui, ovvero boschi governati appostiamente per produrre legna da ardere o da carbone. Sulle Prealpi lombarde i cedui più diffusi cono di faggio.
Sul pannello trovate le informazioni che spiegano come si costruisce la carbonaia ed il suo funzionamento.
Questi siti possono richiedere del tempo, se interessati a leggere e capire. Ne vale davvero la pena!
Poi proseguiamo ancora nel bosco, fino a giungere ad un piccolo spiazzo con un trivio: la segnaletica indica diverse mete, tra cui Valcava e DOL verso destra (zona bergamasca), a sinistra Costa del Palio e poi il ritorno del sentiero da cui siamo arrivati.
Da qui, fino alla nostra meta, il sentiero è sotto al sole, entriamo infatti nella zona dei pascoli. Il sentiero è pianeggiante, con qualche sali scendi e se ci fermiamo e ci voltiamo, alle nostre spalle il Resegone con il suo profilo a sega.
Il paesaggio ci mostra una dorsale ondulata con pascolo di media quota e con un piccolo laghetto alpino.
Noi vi consigliamo, meglio al ritorno, salvo abbiate tempo ancora al mattino, di salire in cresta ed effettuare il percorso (in andata o ritorno) proprio in cresta.
In un punto trovare la rosa delle montagne, dove si possono ammirare vedute sul Resegone, le valli Imagna e Taleggio con la cima di Valbona, culmine di San Pietro, monte Sodadura, Zuccone Campelli, Due Mani e le Grigne, ma soprattutto conoscere le diverse montagne che ci circondano intorno all’orizzonte.
Da questa posizione guardando verso il Resegone, sulla successiva dorsale potete vedere l’installazione artistica “La porta creativa”, un portone in legno (avrebbe bisogno di manutenzione oggigiorno) che vi consente di godere il panorma e fare una foto ricordo.
Da qui raggiungiamo l’alpeggio e l’agriturismo dove poter pranzare o rifocillarsi.
Immagine di copertina © eccoLecco
Articolo aggiornato il 17 Agosto 2025 da eccoLecco
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