Mandello del Lario
Museo Moto Guzzi a Mandello del Lario: oltre un secolo di storia dell’Aquila
Il nuovo Museo Moto Guzzi racconta 105 anni di storia attraverso oltre 160 motociclette, design, tecnologia e cultura industriale, nel luogo in cui le Guzzi continuano ancora oggi a nascere
A Mandello del Lario, sulle sponde del Lago di Como, c’è un luogo che racconta oltre un secolo di storia italiana attraverso motociclette diventate leggendarie, competizioni sportive, innovazioni tecnologiche e design. È il Museo Moto Guzzi, completamente rinnovato negli spazi e nell’allestimento all’interno dello storico stabilimento dove le motociclette dell’Aquila vengono prodotte dal 1921.
Il nuovo museo non è più soltanto una raccolta di motociclette storiche: il percorso mette in relazione industria, design, sport, tecnologia e cultura, raccontando l’evoluzione di Moto Guzzi insieme ai cambiamenti della società e del modo di vivere la mobilità.
Moto Guzzi: una storia iniziata a Mandello del Lario nel 1921
La storia della Moto Guzzi comincia ufficialmente il 15 marzo 1921. A fondarla sono Carlo Guzzi e Giorgio Parodi, insieme al padre di quest’ultimo, l’armatore genovese Emanuele Vittorio Parodi.
All’origine del progetto c’è però anche un terzo giovane, Giovanni Ravelli. Guzzi, Parodi e Ravelli si erano conosciuti durante il servizio nella Regia Aviazione e condividevano la passione per i motori e il sogno di costruire motociclette. Ravelli morì in un incidente aereo prima che il progetto potesse concretizzarsi: l’Aquila ad ali spiegate, destinata a diventare il celebre simbolo Moto Guzzi, fu scelta anche per mantenerne vivo il ricordo.
La prima motocicletta commercializzata nel 1921 fu la Normale. Da quel momento iniziò una storia costellata di modelli destinati a lasciare il segno, come la G.T. 500 Norge, protagonista nel 1928 del celebre viaggio verso il Circolo Polare Artico, e l’Airone 250, che dal 1939 divenne una delle motociclette di media cilindrata più diffuse in Italia.
Dalle corse alle grandi innovazioni Moto Guzzi
Una parte fondamentale della storia dell’Aquila è legata alle competizioni motociclistiche. La prima importante vittoria arrivò già nel 1921 alla Targa Florio e, fino al ritiro ufficiale dalle competizioni nel 1957, Moto Guzzi conquistò numerosi successi internazionali, tra cui 14 titoli mondiali e 11 Tourist Trophy.
La ricerca sviluppata per le competizioni contribuì anche all’innovazione tecnologica. Nel 1950 nello stabilimento di Mandello del Lario venne realizzata la celebre Galleria del Vento Moto Guzzi, una struttura pionieristica che permetteva di studiare l’aerodinamica delle motociclette e dei piloti in scala reale.
Negli anni del dopoguerra arrivarono modelli entrati nell’immaginario di generazioni di motociclisti, dal Guzzino 65, poi Cardellino, al Galletto e alla Lodola. Alla fine degli anni Sessanta nacque poi una delle soluzioni tecniche più riconoscibili della casa di Mandello: il motore bicilindrico a V trasversale di 90°, diventato nel tempo una vera firma Moto Guzzi.
Da questa storia sono nati modelli iconici come V7, V7 Special, V7 Sport, Le Mans e California, fino alle motociclette contemporanee che continuano a portare sulle strade di tutto il mondo l’Aquila di Mandello.
Il nuovo Museo Moto Guzzi
Oggi questa lunga storia viene raccontata attraverso un museo completamente rinnovato, nato dal progetto architettonico di Greg Lynn e inserito nel più ampio processo di trasformazione dello storico stabilimento Moto Guzzi.
L’architettura non svolge semplicemente la funzione di contenitore della collezione, ma diventa parte integrante dell’esperienza. Forme, superfici, materiali e finiture si ispirano al linguaggio tecnico e metallico delle motociclette Moto Guzzi, creando una continuità visiva tra gli spazi e le moto esposte.
Gli ambienti e l’allestimento sono stati completamente ripensati per accompagnare il visitatore alla scoperta di oltre un secolo di ricerca, creatività, design e cultura industriale. Il risultato è un museo contemporaneo nel quale la storia dell’azienda dialoga continuamente con il suo presente.
Oltre 160 Moto Guzzi, dal primo prototipo alle moto di oggi
Il cuore del museo è costituito da una collezione di oltre 160 motociclette restaurate, selezionate per rappresentare le tappe più significative dei 105 anni di storia della casa motociclistica.
Tra queste c’è la G.P., il prototipo realizzato prima della nascita ufficiale della società e dal quale ebbe origine l’avventura Moto Guzzi, insieme alle motociclette di serie, ai modelli da competizione e alle creazioni che hanno segnato l’evoluzione tecnologica e stilistica del marchio fino ai giorni nostri.
La collezione non segue semplicemente una successione cronologica: le motociclette sono organizzate in diverse aree tematiche che permettono di leggere la storia di Moto Guzzi anche attraverso l’evoluzione del design, della tecnologia, dello sport, della società e del modo di concepire la mobilità.
L’Archivio Storico Moto Guzzi
All’interno del museo trova spazio anche l’Archivio Storico Moto Guzzi, un patrimonio che documenta i 105 anni di vita dell’azienda attraverso progetti, fotografie, disegni, documenti e testimonianze.
Moto Guzzi viene così raccontata non soltanto attraverso le sue motociclette, ma attraverso tutto ciò che ha contribuito alla loro nascita: dalle idee dei progettisti alla ricerca tecnica, dalla comunicazione alle competizioni, fino alle persone che hanno lavorato nello stabilimento di Mandello del Lario.
Un museo dentro una fabbrica ancora in attività
Uno degli aspetti più interessanti del nuovo Museo Moto Guzzi di Mandello del Lario è proprio il rapporto con la fabbrica. Non ci troviamo infatti davanti a uno stabilimento trasformato in museo dopo la cessazione della produzione: le Moto Guzzi continuano a nascere nello stesso luogo in cui la loro storia ebbe inizio nel 1921.
Dalle sale del museo è possibile osservare le nuove linee di assemblaggio automatizzate e avvicinarsi così al processo produttivo contemporaneo. Le motociclette storiche esposte e quelle in costruzione si trovano idealmente una accanto all’altra, rendendo immediato il legame tra passato e presente.
È probabilmente questo l’elemento che rende particolare la visita: uscire dalla dimensione del museo tradizionale per entrare in un luogo dove memoria industriale e produzione contemporanea convivono. Una storia iniziata più di un secolo fa sulle rive del Lago di Como e che, a Mandello del Lario, continua ancora oggi.
Museo Moto Guzzi: orari e biglietti
Il Museo Moto Guzzi è visitabile con biglietto intero a 12,00 €. Sono previste diverse tariffe ridotte:
- Intero: 12,00 €
- Ridotto gruppi: 10,00 € – per gruppi da 10 a 30 persone
- Ridotto singoli: 10,00 € – under 19, studenti, over 65, proprietari Moto Guzzi e membri di Moto Guzzi The Clan
- Scuole: 4,00 € – per scuole di ogni ordine e grado
- Gratuito – capigruppo, docenti accompagnatori di scolaresche, guide turistiche, persone con disabilità con accompagnatore, bambini under 6 e dipendenti del Gruppo Piaggio con badge aziendale
I biglietti possono essere acquistati online sul sito ufficiale Moto Guzzi Ticket oppure direttamente presso la biglietteria del museo. Per gli acquisti online è previsto un diritto di prevendita di 1,50 €.
Orari di apertura
Alta stagione – dal 1° aprile al 30 settembre
Da mercoledì a lunedì: 10.00 – 19.00 (chiusura biglietteria ore 18.30)
Martedì: chiuso
Bassa stagione – dal 1° ottobre al 31 marzo
Giovedì e venerdì: 10.00 – 17.00 (chiusura biglietteria ore 16.30)
Sabato e domenica: 10.00 – 18.00 (chiusura biglietteria ore 17.30)
Lunedì, martedì e mercoledì: chiuso
Orari e tariffe possono essere soggetti a variazioni. Prima della visita consigliamo di verificare le informazioni aggiornate
visita il sito ufficiale
Dove si trova il Museo Moto Guzzi a Mandello?
Indirizzo: Via Emanuele Vittorio Parodi, 63 – 23826 Mandello del Lario – Lecco
Articolo aggiornato il 14 Settembre 2026 da eccoLecco
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