Riserva Naturale Sasso Malascarpa

Spettacolare panorama sui laghi e sulle montagne, ricca flora e tracce di architettura economico-rurale.

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La Riserva Naturale Sasso Malascarpa rappresenta una delle zone di maggiore interesse geologico, geomorfologico e paleontologico della Lombardia, ed è sito di interesse comunitario (SIC).
Il territorio ha una superficie complessiva di 196  ettari di cui una parte è ubicata nel comune di Canzo, mentre la restante area è situata nel comune di Valmadrera, sul versante sinistro della Val Molinata, e si sovrappone in parte al Parco di San Pietro – San Tomaso (parco locale di interesse sovracomunale, ovvero PLIS).

Il territorio della Riserva offre uno spaccato interessante del passato dal punto di vista geologico: le rocce oggi visibili sono il frutto di una lenta ed incessante stratificazione e trasformazione dei bassi fondali marini triassici, anticamente popolati da una notevole varietà di molluschi, coralli e pesci. Il Sasso Malascarpa viene visualmente identificato con un muro massiccio calcareo in cui sono facilmente visibili i fossili dei Conchodon, molluschi bivalvi del Triassico superiore, che sembrano avere la forma di un cuore.

Il nome Malascarpa ha diverse teorie di provenienza: c’è chi sostiene che derivi dalla mascherpa, una ricotta che si produceva dalla tradizionale attività d’alpe, altri sostengono che sia riconducibile alla parola masca, ovvero strega, per il fatto che queste rocce e sassi avevano forme particolari e quindi riconducibili ad aspetti negativi, così come la forma dei fossili dei Conchodon assimilibili all’impronta degli zoccoli del diavolo.

A prescindere dal nome questa riserva naturale Sasso Malascarpa offre una varietà di cose da vedere davvero interessante e diversificata per natura:

  • i campi solcati (fenomeno carsico) osservabili dal Sasso Malascarpa con una piazzuola appositamente adibita,
  • le rocce stratificate e le grotte,
  • in località “acqua del fò” il faggio monumentale, una pianta secolare di eccezionali dimensioni,
  • lungo il sentiero che scende verso S. Tomaso le “casote”, vecchie strutture rurali di servizio al pascolo, alcune delle quali ancora in buono stato,
  • sulle praterie aride del crinale e negli anfratti rocciosi numerose specie botaniche endemiche, rare e protette,
  • sul crinale una spettacolare visione panoramica sui laghi Briantei, sul lago di Lecco, sulle montagne del Triangolo Lariano e sul versante lecchese.

La Riserva presenta al suo  interno con una segnaletica ben strutturata e lungo i percorsi si trovano aree di sosta e punti di osservazione presso i quali vengono illustrati, grazie a pannelli didattici,  i fenomeni naturalistici e le caratteristiche più rilevanti dell’area protetta.

 Come raggiungere la Riserva Naturale Sasso Malascarpa

  • da Canzo – località Fonte di Gajum si snodano due percorsi principali: la mulattiera “Via delle Alpi” che conduce al Centro visitatori di Prim’Alpe e il “Sentiero Geologico” che fiancheggia e risale il torrente Ravella fino all’agriturismo di Terz’Alpe.
  • da Valmadrera in località San Tomaso percorrendo il sentiero n. 1
  • da Eupilio, passando per l’Alpe Carella lungo la strada per il rifugio SEC Marisa Consigliere
  • da Civate lungo la mulattiera raggiungendo la chiesa romanica di S. Pietro al Monte e quindi mediante il sentiero n. 10 per il rifugio Consigliere

24 km da Lecco

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