Vercurago
Santuario di San Girolamo Emiliani a Somasca di Vercurago
Il Santuario dedicato a S. Girolamo Emiliani si trova a Vercurago, nella frazione alta di Somasca.
Facilmente raggiungibile con l’auto (ampio parcheggio), è il punto di partenza per un itinerario religioso che ripercorre la vita del Santo, basata sulla condivisione con i poveri e di comunità con gli orfani.
Basilica di San Girolamo
Struttura a tre navate, conserva al suo interno un quadro del Seicento raffigurante San Girolamo e, dietro l’altare maggiore, una teca d’argento settecentesca con le spoglie del Santo, che vengono portate in processione nella festa patronale dell’8 febbraio.
Poco distante si trova la piccola cappella dedicata a Maria Madre degli orfani, costruita attorno all’edificio che era la casa del Santo. Unica navata, abside che ospita una scultura lignea rappresentante San Girolamo con tre orfanelli inginocchiati davanti alla Madonna. Il prezioso altare maggiore, di marmo intagliato, è stato consacrato dal cardinale di Venezia che divenne poi Papa Giovanni XXIII. Visibile, sul lato lato destro dell’altare, una piccola stanza, dove morì il santo nel 1537.
San Girolamo Emiliani: storia
San Girolamo Emiliani, di nobile famiglia, nacque a Venezia nel 1486.
Da giovane servì la Repubblica veneta come soldato e gli venne affidata la castellania di Quero.
Qui, nell’agosto 1511, fu sconfitto e venne imprigionato. Invocò la Madonna che il 27 settembre 1511 lo liberò miracolosamente.
Questo evento segnò l’inizio della sua conversione.
Girolamo incominciò un cammino di conversione che lo portò a seguire l’esempio di Cristo, soccorrendo gli orfani, i poveri, mettendo così in pratica le opere di misericordia corporali e spirituali.
Gli ultimi anni della sua vita li trascorre a Somasca.
Oltre ad assistere gli orfani, condivideva il lavoro dei contadini insegnando loro il catechismo.
Passava lungo tempo in preghiera davanti al Crocefisso supplicandolo di non essergli giudice ma salvatore.
Morì a Somasca il giorno 8 febbraio 1537.
E’ possibile visitare la cappella che era la sua casa e vedere la stanza dove visse gli ultimi momenti della sua vita.
Via delle Cappelle ed Eremo alla Valletta
Proseguendo per la viuzza del centro si arriva all’imbocco della “Via delle Cappelle“, realizzata nel Settecento a favore dei tanti pellegrini che vi giungevano. Sulla destra sono dislocate undici cappelle che riproducono momenti salienti della vita di San Girolamo, mediante ambientazioni con statue. A metà circa della via si trova la Scala Santa, scavata nella roccia che porta all’eremo dove il santo era solito recarsi in preghiera.
Percorsa la via si giunge in uno spiazzo, dove si trova la Chiesa della Risurrezione con la Cappella di San Girolamo, una grotta naturale che fungeva da eremo e attorno alla quale è stata costruita la chiesa. Laterale alla cappella c’è la Sala della Fonte con una sorgente d’acqua, che secondo la tradizione è un miracolo del santo, che toccando la roccia ha fatto scaturire acqua viva per gli orfanelli in un periodo di siccità.
Proseguendo la passeggiata, dopo una decina di minuti, si raggiunge la sommità di Somasca dove si trova il Castello dell’Innominato, descritto da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. Da qui potete godere di un panorama fantastico sul lago di Como e le catene montuose a nord e sul corso dell’Adda verso la Brianza a sud.
Orari S. Messe Santuario San Girolamo Emiliani
Santuario San Girolamo Emiliani: dove si trova?
Indirizzo: Via alla Basilica, 1 – 23808 Vercurago
Immagine di copertina: eccoLecco
Articolo aggiornato il 10 Aprile 2026 da eccoLecco
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